Ultimi Post
lunedì 14 gennaio 2013
Life and love
Lo Yaro
venerdì 30 settembre 2011
Ero, sono, sarò ?
sabato 26 marzo 2011
Yari, io e me stesso !
Sono un giocatore che non gioca con i giochi rotti, sono un sognatore che non sogna con i sogni persi.
Sono un guerriero senza un destriero, sono un viandante senza un amante.
Son solo chi sono. Così mi coloro
Lo Yaro
lunedì 14 febbraio 2011
Love and Dance

giovedì 7 ottobre 2010
Voluttuose profondità

lunedì 13 settembre 2010
Vivo per vivere !
domenica 1 novembre 2009
L' invito della follia
"Nascondino? Che cos'è?" - domandò
"Nascondino
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia che rimasero a guardare in disparte.
"1,2,3. -
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, esitante come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.
La Tristezza incominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per occultarsi. L'Invidia ovviamente si unì all'Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un sasso.
La prima ad essere trovata fu
Quando tutti finalmente si radunarono,
Nessuno l'aveva visto, il gioco non poteva considerarsi concluso e così
Così da allora l'Amore è cieco e
Giorgio Lopez
sabato 18 luglio 2009
Amistad

non ho nulla di cui scusarmi,
nulla da cui difendermi,
nulla da dimostrare: trovo la pace...
Al di la' delle mie parole maldestre
tu riesci a vedere in me
semplicemente l'uomo.
(Antoine de Saint-Exupery)
sabato 21 marzo 2009
sabato 14 febbraio 2009
La ballerina ed il bassista
Si chiama Argo e suona il contrabbasso
si diletta, ma non è un asso
e spesso nel salone la mattina
al suonar fa un gran fracasso.
Affianco ad Argo,a destra di una maestra
vive una giovincella carina e bella
Si chiama Salsa ed è una ballerina
dalla cintura molto fina
che ogni mattina per colpa del vicino
prende sempre un'aspirina.
Un giorno Argo tra le scale
incontra la ballerina che sta male
Piange, sbraita e si dispera
Argo allora la consala fino a sera.
Da quel giorno il bassista
decide di buttarsi in pista
e quando Salsa accenna un movimento
Argo l'accompagna col suo strumento.
sabato 13 settembre 2008
Racconto Zen : Ah si?
Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.
Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta. La cosa mando’ i genitori su tutte le furie.
La ragazza non voleva confessare chi fosse l’uomo, ma quando non ne pote’ piu’ di tutte quelle insistenze, fini col dire che era stato Hakuin.
I genitori furibondi andarono dal maestro, lo insultarono e gli imposero di mantenere la ragazza e il bambimo.
“Ah si?” disse lui come tutta risposta.
Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai si era preso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupo’ del bambino e della giovane con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo. Si mise inoltre a intrecciare un maggior numero di stuoie per poter mantenere i due nuovi venuti.
Dopo un anno la giovane - annoiata di vivere con Hakuin - non resitette piu’, si pentì e disse ai genitori la verita’: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.
La madre e il padre della ragazza, cosi come anche i vicini, andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino e la giovane.
Hakuin non fece obiezioni.
Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: “Ah si?”.
martedì 11 dicembre 2007
Il pagliaccio e la stella

Molte preoccupazioni nel vecchio sorriso del pagliaccio,fuori gioviale e dentro un po' pazzo, stanco, solo, lui ci sta male.
Dopo luci e saette la meteora deve andare e il pagliaccio si sveglia da un sogno d' amore, decidendo cosi' di viaggiare per cercare la sua stella polare.
Lo Yaro
lunedì 10 dicembre 2007
Il cirano
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo… Non ridere, ti prego, di queste mie parole, io sono solo un’ombra e tu, Rossana, il sole; ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora, ed io non mi nascondo sotto la tua dimora, perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo,
per sempre tuo,

